La prima realtà che luomo affronta è il lavoro.
Luomo è una macchina, come sapete. E come tutte le macchine consuma energia. Come tutte le macchine si ripara. Come tutte le macchine perde valore. Ma, a differenza delle macchine, luomo può scegliere. Col vantaggio di aumentare il proprio valore. E col rischio di perderlo del tutto: in tal senso la macchina è più fortunata, anche se non lo sa.
Luomo lavora fin da bambino. E sempre per un pezzo di pane, una patata, del mais (tuberi o cereali non importa). Luomo lavora - per vivere.
Non cè in questo (non ci sarebbe, in questo) alcun male, se poi luomo non pretendesse di abbinare alla sua fatica le stimmate della dignità. Luomo non è dignitoso. E, a dire il vero, non è neppure libero. E non essendo libero è schiavo. E tra gli schiavi non cè schiavo peggiore di quello comunista, che, consapevole della sua schiavitù, pretende che il mondo si degradi alla sua stessa miseria.