Andrea Zanchetta (Italian)
Art critic and curator. The following presentation and back-cover text were written on the occasion of the publication of Occidente nonoccidente (2004).
English summary
Occidente nonoccidente (2004) is a novel by Gianni Actis-Barone that unfolds as a paroxysmal and centrifugal narrative, set against a fictionalised Persepolis and its subterranean double, the “Polispere”.
A constellation of characters — military officers, terrorists, adulterous spouses, marginal figures and ideological caricatures — move through a landscape marked by violence, sexual obsession, political fanaticism and media intrusion. The plot develops as a grotesque manhunt triggered by a terrorist attack, but progressively dissolves into a mosaic of episodes, voices and digressions.
Through an echoing, recursive style, the novel constructs a distorted mirror of contemporary geopolitics, where the opposition between “Occident” and “non-Occident” replaces any stable moral or cultural centre. The narrative advances through accumulations, repetitions and abrupt shifts, producing a fluid and unstable vision of power, belief and identity.
Presentazione
L’inespressivo e impassibile capitano Temugin, la prima moglie Birte, l’irresoluta e adulterina seconda moglie Gulan, il suo (omosessuale?) amante Kassar, la zoppa prostituta Gerty, il vigilante Secretary of State, il saccente colonnello Targutai, l’esanime amico Kamu e il vendicativo figlio Katamu (nei panni di un buddista dissidente), e ovviamente Muhammad al Zayad, arabo, capo dei Fratelli musulmani d’oriente, terrorista; ognuno a suo modo in viaggio verso Persepoli alla scoperta - involontaria - delle viscere della città, la sotterranea «Polispere».
Una paradossale, dicasi parossistica, caccia all’uomo motivata dalla «bella soddisfazione» che solo la vendetta può offrire all’ecatombe nella discoteca Key Word, bieco atto terroristico di al Zayad.
Secondo un effetto centrifugo che si dipana dalla figura di Temugin e rincalza in quello centripeto esercitato da Muhammad al Zayad, ci troviamo risucchiati in un coacervo di personaggi e personalità che si susseguono con i loro intrichi familiari, le implicazioni amorose, le (particolari) abitudini sessuali... bassi istinti che sembrano influire sul comportamento belligerante delle persone, ora istigate alla guerra, tal’altre colte da raptus omicidi che il caldo torrido asseconda.
Tra un video porno dalle proprietà eccitanti in cui delle lesbiche sono intente a guardare un dagherrotipo-montaggio ove Karl Marx incula il padre, oppure nel ricordo di orge panetniche svoltesi durante la festa del Sole, vediamo dipanarsi una trama fatta di episodi che si inanellano, che si riprendono e si continuano, come onde di rifrazione (sull’acqua) sempre più grandi.
Una storia che è un mosaico dove a incastrarsi sono i luoghi, le circostanze e i protagonisti, in un dispiego di nozioni, anche tecniche, descrizioni d’arredi, di vestiari, di cibarie, di profumi, etc, in attesa dell’epilogo, di un finale offuscato da una coltre di polvere in cui riecheggiano gli intermezzi dei televisori accesi così come dei telecronisti sul campo di battaglia.
Con una scrittura ecolaliaca, fatta di elementi in ripetizione, Gianni Actis-Barone tesse una mise en abime grottesca e funambolica. Il testo è una fluente e inarrestabile sequela di sagaci battute, aneddoti, considerazioni su tutto e tutti: modi di pensare che dicono cioè tutto e il contrario di (quel) tutto, concetti che si inerpicano fino ad aggrovigliarsi entro infinite parentesi che si aprono e si chiudono ermeticamente, come in un emisfero orientale ed occidentale del cervello, sinistro e destro, razionale e irrazionale (si noti l’uso del termine «nonoccidente» anziché dell’esplicativo «oriente»), con stretta attinenza alla situazione geo-politica.
In particolare, come osservato da Temugin: «resta comunque la certezza che l’Occidente è vicino».
Testo per la quarta di copertina
OCCIDENTE NONOCCIDENTE
[testo per la quarta di copertina]
1.
... Sulle tracce di un profumo usato dai fasciati arabi, alla ricerca di un nome senza volto: Muhammad al Zayad, mandante della strage alla discoteca Key Word ... Alle porte di Pesepoli: il convulso dispiegamento militare al seguito del capitano Temugin, e ai danni del capo dei Fratelli musulmani d’oriente. Obiettivo primario: la cattura del terrorista; in alternativa: la cancellazione di Persepoli dalla faccia della terra ... Lungo la prospettiva di un bulbo oculare divelto al volto di Kamu: la premessa per la vendetta del figlio Katamu (nei panni di un buddista dissidente) ... Fin dentro le viscere della città, la sotterranea «Polispere»: picchi omicidi, video porno, incursioni televisive, personaggi in preda a istinti omicidi e pulsioni sessuali (duplice alibi per il caldo torrido?) ... E ancora: l’isteria della guerra, l’inconciliabilità delle religioni con il potere politico, nel cui nome si combatte una presunta libertà tra deiezioni e eiaculazioni varie, la vaginite infantile dell’igienista Gulan, adultera seconda moglie per il menage a trois con Kassar e Gerty: una presunta «checca» e una puttana zoppa ... ...
2.
Quando le pulsioni sessuali regolano il flusso di sangue degli istinti omicidi, le giornate si tingono dei colori di deiezioni o eiaculazioni, l’aria si riempie di mosche e del profumo di fasciati arabi, il caldo torrido altera i bioritmi delle persone comuni, le discoteche diventano memento mori per gli attentati terroristici, quando questo avviene... quando tutto questo avverrà (a Persepoli) le fondamenta della città imploderanno nel nome del «civile occidente», oppure del barbaro «nonoccidente».
3.
Prostitute zoppe, presunti omosessuali, adultere seconde mogli, o prime mogli assassine, falsi buddisti dissidenti, militari ottusi, biechi mercenari e terroristi mussulmani, tra copulazioni, omicidi, deliri, verbali e comportamentali, motti di spirito, luoghi comuni (sullo sfondo della città di Persepoli e nella sotterranea - anagrammata - Polispere), una caccia all’uomo si trasformerà in una centrifuga d’aforismi e aneddoti a nome di Temugin, Targutai, Kassar, Gulan, Birte, Kamu, Katamu, Gerty e Muhammad al Zayad.
4.
L’inespressivo e impassibile capitano Temugin, la prima moglie Birte, l’irresoluta e adulterina seconda moglie Gulan, il suo (omosessuale?) amante Kassar, la zoppa prostituta Gerty, il vigilante Secretary of State, il saccente colonnello Targutai, l’esanime amico Kamu e il vendicativo figlio Katamu (nei panni di un buddista dissidente), e ovviamente Muhammad al Zayad, arabo, capo dei Fratelli musulmani d’oriente, terrorista; ognuno a suo modo in viaggio verso Persepoli alla scoperta - involontaria - delle viscere della città, la sotterranea «Polispere».
Una paradossale, dicasi parossistica, caccia all’uomo motivata dalla «bella soddisfazione» che solo la vendetta può offrire all’ecatombe nella discoteca Key Word, bieco atto terroristico di al Zayad.
Presentation history
Occidente nonoccidente was presented in Bologna at Libreria Feltrinelli by
Renato Barilli and Giorgio Celli.